Archivio storico fotografico

Villa Baloire, l’assolo di Bonicelli tra le fabbriche

Villa Baloire, o forse, meglio sarebbe dire villa Zorio. Perché la palazzina di via Le Chiuse 39 angolo via Vagnone, costruita nel 1911 da Enrico Bonicelli, prende il nome dai proprietari dell’isolato, i fratelli Domenico, Pietro e Maggiorino Baloire, ma venne commissionata all’architetto da Giuseppe Zorio. Bonicelli, che aveva firmato l’anno precedente i disegni per i vicini Magazzini Maganza, tra le vie Palmieri e Vassalli Eandi, colse le ultime suggestioni del gusto liberty nelle decorazioni in ferro battuto e nel portone ligneo e intanto anticipò, con le originali finestre sfasate, la nuova tendenza geometrica.

La villetta Baloire è probabilmente l’unica casa privata disegnata e realizzata dall’ingegnere Enrico Bonicelli, uno tra i più celebri designer di stabilimenti industriali del primo ’900 torinese. Realizzò la sede della Fabbrica Italiana Pianoforti di corso Racconigi, noto come «Lingottino», le Officine Ferroviarie Savigliano di Corso Mortara e la Palazzina della Promotrice di Belle Arti al parco del Valentino.

Si tratta di uno degli spazi aperti da Open House Torino, un evento pubblico gratuito, pensato per permettere di visitare residenze, palazzi, luoghi abitualmente non accessibili ma di valore artistico o storico.