Ottocento

Aperto alle visite il Memoriale di Cavour

Ha riaperto il nuovo percorso museale nel Castello di Santena: itinerario nei luoghi del "Grande Tessitore", allestimento multimediale per respirare l'aria del Risorgimento.

Lo scorso 17 marzo, in occasione del 160º anniversario dell’Unità d’Italia, ha riaperto le porte il Memoriale di Cavour presso il Castello di Santena, a pochi minuti da Torino. Si è trattato, in realtà, di una celebrazione virtuale, perché l’evoluzione della pandemia in corso non ha consentito la partecipazione del pubblico. In attesa dell’inaugurazione ufficiale fissata il prossimo 6 giugno, il Memoriale ha già aperto le porte al pubblico (informazioni qui).

Memoriale Cavour, taglio del nastro

Il nuovo allestimento del Memoriale, che ha richiesto quasi 4 anni di lavoro, riunisce in un unico percorso espositivo oggetti, cimeli e testimonianze che facevano già parte del patrimonio della Fondazione Cavour (che ha sede anch’essa nel polo di Santena)  ma erano esposti in luoghi diversi del complesso.

I lavori appena conclusi nel castello che fu della famiglia Benso hanno restituito molto dell’apparato decorativo riportando in luce, dove possibile, affreschi e stucchi con i loro colori originari. È stato inoltre completamente rinnovato l’apparato espositivo, facendo un ampio uso di applicazioni multimediali che immergono il visitatore nella vita di Cavour e nel contesto sociale e politico del suo tempo.

Memoriale Cavour, Sala delle cacce memoriale Cavour, Sala delle cacce

Il percorso espositivo, oggi completamente accessibile alle persone con disabilità motorie, si snoda lungo i 3 piani del Castello, ognuno dedicato a un aspetto particolare. Il piano terra è centrato sul tema delle origini: quelle della famiglia dei Benso, dal medioevo all’epoca napoleonica e quelle della residenza, fatta costruire all’inizio del Settecento su un castello di fondazione medievale, di cui ancora oggi è visibile un torrione. Il primo piano racconta la nascita di Camillo Cavour, le prime esperienze e i viaggi internazionali. L’ultimo livello riporta invece all’esperienza politica, al Risorgimento e al lato imprenditoriale del conte.

Memoriale Cavour, stanza da letto Memoriale Cavour, onoreficenze Memoriale Cavour, oggetti personali del conte

L’ambiente più suggestivo del percorso museale è probabilmente la stanza arredata coi mobili della camera del conte com’era disposta nella residenza di Torino, tra cui il semplicissimo letto in ferro dove Cavour morì alle 7 del mattino del 6 giugno 1861, probabilmente a causa di una forma di malaria non correttamente diagnosticata. Un altro oggetto di grande valore simbolico è il collare dell’Ordine dell’Annunziata, la massima onorificenza di casa Savoia, conferita a Camillo Cavour in occasione del Congresso di Parigi del 1856. Il collare dell’Annunziata è solo una delle numerose onorificenze di cui Cavour poteva fregiarsi, i cui preziosi simboli sono tutti esposti in una sala dedicata, dalla Legion d’Onore di Francia all’Ordine del Leone e del Sole dell’Iran. Il Memoriale è disseminato di oggetti e opere d’arte che raccontano tanto il Cavour pubblico (ad esempio la grande coppa in porcellana di Sèvres, donata a Cavour da Napoleone III in occasione del Congresso di Parigi del 1856) quanto quello privato, come i suoi celebri occhiali e il set per curare l’igiene personale durante i frequenti viaggi.


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