Età Barocca

Fra un anno a Venaria la resurrezione della Fontana d’Ercole

Dieci statue originali torneranno al loro posto, provenienti dal Palazzo Reale di Torino e dai magazzini della Reggia di Venaria. Alcune saranno solo riproduzioni, ma identiche, ricavate dai calchi degli originali. I giochi d’acqua saranno in parte riattivati, in parte simulati con l’ausilio di tecniche multimediali. Accadrà nei Giardini della Reggia di Venaria entro l’estate 2020, con il ritorno in vita della scomparsa, spettacolare, colossale fontana barocca dell’Ercole. Fu smantellata a inizio Settecento.

MappaPer ricostruirla gli specialisti hanno condotto una grande caccia al tesoro nei castelli e nelle ville della regione subalpina, ove le statue da recuperare o da riprodurre erano state smistate dopo lo smantellamento.

Fino ai primi anni del Settecento il sontuoso teatro d’acque decorò i giardini con fiabeschi zampilli, giochi d’acqua inseriti in un notevole complesso di grotte artificiali. La statua dell’Ercole Colosso si ergeva – per volere dell’architetto Amedeo di Castellamonte – al centro della vasca principale, abbracciata da due rampe di scale a collo d’oca. Era una scenografia meravigliosa, che purtroppo a cavallo fra Sei e Settecento venne abbandonata; a metà del Settecento risultava completamente cancellata, interrata.

 

 

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