Età Barocca

Giardini Reali, la porta segreta

Un arco murato nei bastioni di corso San Maurizio, un fossato coperto di terra, le feritoie del vecchio ponte levatoio: perché non riportarli alla luce?

 

Era l’uscita di sicurezza di Palazzo Reale e in effetti si chiamava in modo piuttosto esplicito Porta del Soccorso di San Maurizio (o “di palazzo”). Da quella porta, aperta lungo la cinta muraria che circondava la città uscì anche Vittorio Amedeo II per andare incontro al Principe Eugenio durante l’assedio di Torino del 1706.

Oggi le fortificazioni di Torino sono andate quasi del tutto perdute, distrutte in epoca napoleonica, ma esiste, seppure poco noto ai torinesi, il tratto che sostiene i Giardini Reali, verso i corsi San Maurizio e Regina Margherita.

L’antica porta murata

Proprio lungo questa porzione delle mura, a poca distanza verso Ovest dal sottopasso automobilistico di viale I Maggio, sono ben visibili le tracce dell’antica porta murata. Anzi, sul muro si possono ancora rilevare i segni delle feritoie nelle quali scorrevano le catene e si inserivano i bilancieri che manovravano il ponte levatoio che scavalcava il fossato esterno. L’area della Porta di Soccorso, finora mai esplorata archeologicamente, si presta a divenire un punto di estremo interesse per un eventuale recupero dell’antico ingresso.

I bastioni e i fossati

Non solo. I bastioni erano circondati da fossati che potevano venire allagati in caso di necessità tramite un canale derivato dalla Dora. Alcuni tratti dei fossati, con le loro strutture architettoniche, potrebbero essere facilmente riportarti alla luce.
Ad esempio nel Bastion Verde si conserva intatto il cosiddetto «orecchione», un risvolto angolare cinquecentesco, con andamento a semicerchio, che crea un settore arretrato del muro in corrispondenza dell’angolo di inserimento nella cinta muraria: risale agli anni della prima fortificazione «premoderna» di Torino, cioè intorno al 1536 circa

Il fossato che stava a ridosso dell’orecchione, che oggi sarebbe facilmente recuperabile perché semplicemente coperto da un prato, conserva, al di sotto della rampa ottocentesca destinata a movimentare i vasi di agrumi e le piante destinate alle serre, ancora la casamatta inferiore, con la cannoniera in cui si trovavano le artiglierie puntate verso il nemico che fosse riuscito a introdursi nel fossato.

 

 

 


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