Ottocento

Giorni contati per il vecchio galoppatoio

Nell’ottocento era un poligono di tiro. A metà del Novecento divenne galoppatoio militare, è stato utilizzato dall’Esercito fino al 2011 per l’addestramento dei cavalli e per i concorsi ippici. Oggi il complesso tristemente abbandonato nella zona di Sassi (parco del Meisino) potrebbe tornare ai torinesi come area pubblica, un polmone verde di quasi 150 mila metri quadrati, ricco di specie arboree e animali, affacciato sulla scenografica confluenza dei fiumi Stura e Po. Stiamo parlando dell’ex galoppatoio militare «Ferruccio Dardi», alle spalle del Cimitero Sassi tra il Po e via Friedrich Nietzsche. Ancora nel 2006 venne definito da Ferruccio Capra Quarelli su Repubblica «una struttura ippica tra le più belle e complete d’Italia».

È stato abbandonato dai militari e dai loro cavalli otto anni fa, ceduto al Demanio che nel 2015 l’ha trasferito gratuitamente al Comune di Torino. Da allora la struttura versa in stato di completo abbandono: progetti di riuso mai realizzati (nel 2015 era stata presa in considerazione l’ipotesi di allestire qui l’hub regionale per profughi e rifugiati), esondazioni dei fiumi, occupazioni abusive, elevati costi di manutenzione.

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