Novecento

La rinascita del Motovelodromo

Compie 100 anni lo storico impianto di corso Casale, da anni in stato di abbandono. C'è un progetto di recupero che potrebbe salvargli la vita nel 2022.

Nell’anno del centenario, dopo un lungo periodo di abbandono e diversi tentativi falliti di rilancio, il Motovelodromo FaustoCoppi di corso Casale 144 è pronto a rinascere. Quello che fu un grande tempio del ciclismo subalpino troverà nuova (e diversa) vita ospitando sei campi da «padel», uno da calcio a 8, campi da beach volley, piscina, pista di atletica e da bici, oltre a bar, punti ristoro, spazi espositivi e una grande attenzione alla sostenibilità energetica. Questo il progetto per i 24 mila metri quadrati dell’impianto. Entro la fine dell’anno, la società Padel M2, che lo scorso febbraio ha vinto il bando per la concessione di 60 anni, presenterà le richieste di autorizzazione alla Città di Torino, al fine di iniziare i lavori entro la primavera 2021, con l’obiettivo di concluderli per il 2022.

Gara motociclistica al motovelodromo di Torino

Dall’inizio degli anni Novanta il Motovelodromo è sostanzialmente inutilizzato, fatta eccezione per sporadiche manifestazioni. E dire che quello di corso Casale è l’impianto del genere più antico del Piemonte, essendo stato inaugurato il 24 luglio del 1920 su progetto dell’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, già autore dello Stadium nel quartiere Crocetta, un professionista specializzato nella costruzione di grandi impianti sportivi.
All’epoca rappresentava lo stato dell’arte tra le strutture per gare ciclistiche e motociclistiche ma ospitò ben presto gli eventi più svariati, anche per poter sostenere gli ingenti costi di gestione e manutenzione: ciclismo e motociclismo, ovviamente, ma anche calcio (vi giocò il Torino nel 1925-26 e nel 1944. negli anni Venti si disputarono anche un paio di partite della Nazionale) , partite di rugby, gare di atletica, opere liriche, esercitazioni militari.

Evento sportivo al Motovelodromo di Torino - 1922

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti ma prontamente ricostruito nel 1947. Lungo il resto del Novecento alternò momenti di declino e rinascita, vedendo correre i grandi campioni del ciclismo come Binda, Bartali, Coppi e diverse altre manifestazioni. Proprio al Campionissimo Fausto Coppi venne intitolato nel 1990, ma il suo destino era già segnato. Nel 1994 venne dichiarato inagibile e quasi del tutto abbandonato, se non per eventi saltuari, fino al 2015, anno del definitivo abbandono.

La rinascita, se tutto andrà per il verso giusto, è fissata per il 2022.


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