Barbisio, sotto i portici l’eleganza in (una) vetrina
Il negozio iniziò l’attività nel 1934, da quasi quarant’anni è gestito dalla famiglia Acquadro. Preservati per intero gli esterni e l’arredo del negozio che si presentano come nei primi anni ’30: sul frontone l’insegna originaria a caratteri rossi. Ottantacinque anni di storia della bottega di cappelli, accessori, abiti maschili, vicina di vetrina dei locali storici Mulassano e Baratti e Milano.
Sotto i portici dell’angolo Sud Est di piazza Castello si trovano due tra i caffè storici più celebri di Torino, Mulassano e Baratti. Quasi contiguo con quest’ultimo, diviso solo da un portone carraio, c’è un piccolo negozio che, in quanto a storia, non ha nulla da invidiare ai suoi prestigiosi vicini. È Barbisio, storico negozio di cappelli, moda maschile e accessori, attivo in questa sede, al civico 36, fin dal 1934.
L’esterno ha un’unica vetrina con ingresso arretrato. Sul frontone in marmo color tortora e giallo, campeggia l’insegna originaria a caratteri rossi con su scritto «Barbisio. Casa fondata nel 1869. Succ. F.lli Della Rocca».
La vetrina principale e una piccola teca laterale espongono una ricca selezione degli articoli presenti in negozio: in pratica qualsiasi capo di abbigliamento maschile con eccezione delle scarpe, tanti oggetti diversi legati da un gusto classico sportivo di impronta inglese.
All’interno, il piccolo locale di vendita ha mantenuto l’atmosfera decò dei primi anni ’30. Il pavimento è in parquet a riquadri intrecciati, mentre le pareti, nella parte superiore, sono decorate da cornici geometriche a stucco.
Gli arredi sono anch’essi originali: boiserie, armadi con ante a specchio, scaffalature in noce biondo con decori stilizzati, che richiamano quelli delle pareti, bancone nello stesso stile con ripiano in vetro. Il fondo del locale è chiuso da una doppia porta che mantiene intatti i vetri cattedrale, sormontata da un orologio a muro incastonato nella modanatura in legno.
Dal minuscolo retro, una bella scala a chiocciola d’epoca in ghisa induce all’ammezzato, occupato dal magazzino, che conserva ancora attrezzature per la produzione dei cappelli: conformatori, cavalletti per cappelli, allargacappelli, forbici, rondissoire, lisciatoi, ferri da stiro, bussolotti, oltre a targhette, insegne e targhe pubblicitarie per la loro esposizione in vetrina.
Fondato dai fratelli Della Rocca, il negozio venne rilevato dal cappellificio Barbisio di Sagliano Micca (BI), che dal 1937 al 1950 arrivò a possedere 15 negozi monomarca, due dei quali a Torino, il primo in piazza Castello, il secondo in via Roma 279. Per molti anni, gestore del negozio di via Roma fu Piergiuseppe Acquadro.
Quando, agli inizi degli anni ’80, Barbisio decise di dismettere la sua rete di vendita diretta, a molti dei gerenti venne offerta la possibilità di acquistare il negozio che avevano in gestione. Acquadro scelse di puntare sul punto vendita di piazza Castello. La sua gestione ha avuto il merito di preservare per intero gli esterni e l’arredo del negozio che quindi, esclusa qualche piccola inevitabile concessione alla modernità si presentano come nei primi anni ’30.