Archivio Fotografico

Miraflores, cercando i segni della Reggia scomparsa

Sulle rive del fiume Sangone le tracce della Reggia di Miraflores, andata in rovina nel XVIII secolo con i suoi grandi giardini e i giochi d’acqua. Pochi sanno che il nome deriva da quello di un monastero dei pirenei spagnoli, scelto in omaggio alla moglie del duca Carlo Emanuele I.

La Reggia di Miraflores, venne fatta erigere dal duca Carlo Emanuele I di Savoia sulle rive del fiume Sangone. Il nome fu scelto da Carlo Emanuele I a imitazione e ricordo della Certosa spagnola di Miraflores, ancora esistente nei pressi di Burgos, molto amata dalla moglie Caterina d’Asburgo. Dopo i fasti del XVI secolo, nel 1608 la Reggia incomincia il suo lento e progressivo declino. La guerra civile che a metà Seicento divide il Piemonte tra sostenitori di Cristina di Francia e i cognati, si ripercuoterà sulla Reggia. E un ulteriore pesante danno lo provoca nel 1706 l’assedio di Torino. Il Sangone continua a erodere le fondamenta del castello, che crolla pezzo per pezzo. Nel 1875 del parco e del giardino non resta più nulla; della Reggia restano un breve tratto di terrazzo, tutt’ora esistente, e due cariatidi marmoree, che successive piene del torrente strapperanno via. Oggi sullo stesso terreno sorge il Mausoleo della Bela Rosin.
«Torino Storia» ha riscoperto ed esplorato i suoi resti, ancora eloquenti.

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